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“Il mio Requiem è così bello che può vincere”

Milano – «Quando ho sentito questa canzone mi sono emozionata e ho subito deciso che dovevo farla sentire al pubblico. In pratica ho deciso che l’avrei portata a Sanremo ancor prima che si parlasse del Festival», scherza Patty Pravo lanciando la sua ultima provocazione, o «pazza idea». E io verrò un giorno là, il brano con cui si presenta all’Ariston, è davvero molto intenso. Una canzone d’amore colta, dal testo drammatico (non solo il dolore della separazione, ma lo strazio per la morte di lui e la speranza di un’eternità insieme), che ricorda Brel e la grande tradizione francese, colorita da una melodia sinuosa che ti rimane incollata addosso sin dal primo ascolto. In una parola E io verrò un giorno là è una delle superfavorite.

«Questa canzone è talmente bella che può vincere; ma l’importante è che i miei brani restino nel cuore. In questi giorni sto mixando il dvd del concerto estivo all’Arena di Verona, con il mio repertorio dagli anni ’60 ad oggi, amatissimo dai fan».

Qualche anno fa con «E dimmi che non vuoi morire» fu la vincitrice morale anche se vinsero i Jalisse.
«Già, ma che fine hanno fatto i Jalisse?».

Un brano dal testo complesso e affascinante.
«Un brano che al primo ascolto mi ha provocato brividi in tutto il corpo. Originariamente è un Requiem che dura venti minuti scritto da Andrea Cutri, un giovane musicista sardo che mi ha stregato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324836

Gennaio 30, 2009 - Pubblicato da delfortuna | latest news | , , , , , , | Ancora nessun commento.

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